ONE-SHOT: Lavender

In concorso al contest di scrittura fra utenti #06 – colonne sonore del Passion For writing.

 

Trama: one-shot ambientata dopo la fine della quarta serie di Merlin, con protagonisti Gwen e Arthur.
Capitoli: 1
Genere: fantasy, romantico
Rating: verde
NB: spoiler alert 4° stagione di Merlin
Completa: sì

 

La luce della candela proiettava strane ombre sulle pareti, la fiamma che tremolava a causa dello spostamento d’aria provocato dal suo muoversi rapida per la stanza. Una rapida occhiata alla finestra: la luna piena aveva lasciato posto ad una sbiadita alba, il cielo nero carico di stelle che lentamente si preparava ad accogliere il calore del sole. Gwen si allontanò dalla tenda, sbuffando e armeggiando con i lacci del vestito. Avvertiva appena la stoffa sotto le dita gelate, e lo avrebbe trovato normale se la stanza nella quale si era risvegliata fosse stata la sua. Le cortine scostate le ricordarono che quello non era il suo letto e rabbrividì al pensiero di cosa sarebbe potuto accadere se qualcuno fosse entrato da quella porta.
Non ricordava come ci fosse finita, sotto quelle calde e soffici coperte. Mentre strisciava sul pavimento freddo alla ricerca delle proprie scarpe, Gwen cercò di tornare con la mente alla sera prima. Un’improvviso calore le salì alle guance e dovette sedersi. Si portò una mano alle labbra, mentre gli occhi le si riempivano di lacrime.
Sono la regina di Camelot. Sono la moglie di Arthur.
Guardò di fronte a sé e finalmente le fu tutto chiaro. Si rimise in piedi e, tremando per il freddo e per l’emozione, si avvicinò alle cortine del letto. Le spostò, insinuandosi tra la pesante stoffa che ricordava essere color cremisi e si sporse verso ciò che le lenzuola nascondevano. Poteva avvertire un lieve russare e sorrise, cercando di trattenere una risata. Spostò il lenzuolo ed ebbe un tuffo al cuore. Lui era lì. Arthur, il nuovo re di Camelot, suo marito, dormiva beato come un angioletto.
Gwen si distese accanto a lui, osservandolo dormire, ancora incredula per tutto ciò che le stava accadendo. Una mano sfiorò i biondi capelli del giovane, che sbuffò e, lentamente, aprì gli occhi. Gwen sorrise, sentendo l’imbarazzo ancora presente in lei.
“Buongiorno… mio re” sussurrò.
Arthur si stropicciò gli occhi, sbadigliando e stiracchiandosi rumorosamente. Sicuramente Gwen aveva ecceduto con il vino durante il banchetto di nozze ed era stata colpa dell’alcool se quella mattina s’era risvegliata confusa e spaesata; ma il giovane re non aveva posto limiti alla sua gioia e aveva brindato per tutta la notte, quindi ci mise qualche istante in più per riprendere le proprie facoltà. Quando lo vide sorridere e sporgersi per baciarla, Gwen capì che non era stato un sogno. Lei era veramente salita al trono, indossando emozionata la corona che Arthur le aveva messo in testa.
Arthur la strinse forte a sè, accarezzandole dolecemente i capelli. “Lavanda. Adoro il tuo profumo, Guinevere… mia regina.”

 

 

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