E torna tutto pubblico

Molti mesi fa c’è stato un brutto momento di paranoia seguito da un’incazzatura bella pesante (vedi articolo). Mi era sorto il timore che tutto ciò che mettevo sul web riguardante il mio romanzo venisse spiato, copiato, rubato. Non ho mai avuto prove e la vedo dura che qualcuno si sia appropriato di qualcosa talmente campato per aria come la mia storia.

Eppure c’ero rimasta talmente male da arrivare a cambiare il nome del mio romanzo e mettere sotto chiave ogni articolo presente sul web.

Ora mi rendo conto che tutto ciò è stato davvero stupido.
Non esiste ancora nulla che possa essere copiato. O almeno, la mia storia sarà sempre e comunque originale perchè, a meno che non si riesca ad entrare nella mia mente, sarebbe difficile scrivere qualcosa di identico.
Inoltre sono arrivata alla conclusione che più materiale metto online meno possibilità ci sono che le mie idee vengano rubate o copiate. Può sembrare illogico, ma ha un suo senso: avrò sempre la prova che quanto frulla nella mia mente o nei blocchi degli appunti sta già nero su bianco nella rete.

Pertanto cercherò di riversare più materiale possibile sul sito. Questo mi aiuterà anche a tirare fuori quello che la mia mente ha il timore di mostrare al mondo.

 

 

 

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