DAGGER: CAPITOLO 1.6

 

Il treno arrivò puntuale, come sempre. Prese tutti i bagagli, controllando mille volte di non aver dimenticato nulla e scese dal vagone, mentre sbirciava dai finestrini per vedere se intravedeva l’amica tra la gente che aspettava lungo il binario.
Era la prima volta che andava a Nottingham, ed era molto eccitata all’idea di visitarla! Inoltre, avrebbe finalmente potuto conoscere Martine, l’amica di cui Faith le aveva tanto parlato.
“Faith!!”. Quando la vide in piedi vicino a una colonna della stazione, l’abbracciò forte, felice di rivederla.
“Claudia!! Da quanto tempo!” rispose l’amica, ricambiando il gesto d’affetto. Si offrì poi di aiutarla a portare le valigie, e le due si avviarono verso l’uscita.
“Ma quanta roba ti sei portata??” commentò Faith con aria stanca, riferendosi al borsone nero che trascinava verso l’uscita.
“Eh sai…” rispose Claudia un po’ imbarazzata. “Ci saranno una decina di libri lì dentro! Senza contare il computer e tutti gli aggeggi elettronici senza cui non posso stare…”.
“Sì, certo… capisco…” rispose Faith, alzando gli occhi al cielo.
“Certo che… tu hai un’aria davvero stressata!!! Che ti è successo??” commentò Claudia, guardandola attentamente.
“Beh, come dire… tra il lavoro che ultimamente è sempre più duro e ieri sera…”.
Claudia aggrottò la fronte, perplessa a quelle parole.
Accorgendosene Faith tagliò corto. “Insomma, quando arriveremo a casa vedrai! Intanto guardati pure intorno!!! Quanto è bella la mia Nottingham!!”.
Trascorsero così il resto del percorso e del viaggio in macchina a parlare della città, mentre Faith descriveva all’amica tutto ciò che vedevano lì intorno e lei l’ascoltava felice.
Arrivate a casa posarono le due valigie per terra e poi, sedendosi sulla prima sedia a disposizione, Faith le disse “benvenuta! Mettiti pure comoda!”.
Claudia rimase un attimo ferma sulla porta a guardarsi intorno. Accanto all’entrata c’era la cucina, dove una ragazza dormiva con la testa e le braccia posate sul tavolo e una tazza vuota di fronte a sé.
Tutta la casa era avvolta in un silenzio inusuale per essere le dieci e trenta del mattino.
Fu allora che Faith si alzò dalla sedia e avvicinandosi alla ragazza le gridò ad un orecchio. “Svegliatiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!”.
Così che la poveretta alzò la testa di scatto emettendo un grido di sorpresa.
“F-Faith.. così le verrà un gran mal di test…” cercò di dire Claudia timidamente, ma le due avevano iniziato un’animata conversazione in cui la ragazza che fino ad un attimo prima dormiva rispondeva a Faith in maniera poco amichevole e malediva l’alcool e tutto ciò che le veniva in mente, e l’amica non la lasciava in pace dicendole di andarsi a vestire che era tardi.
Poi alzando lo sguardo verso la nuova arrivata la ragazza biascicò un “ciao”, alzando la mano in cenno di saluto e Faith le presentò. “Lei è Martine! Martine, Claudia, Claudia, Martine”.
Claudia si avvicinò e le strinse la mano accennando un sorriso e prese istintivamente le sue difese. “Poverina, lasciala dormire se ha sonno…”.
Ma l’altra rispose “macchè poverina! Io sono in piedi da ore e sono andata a dormire tardi quanto lei!!”.
Al che Martine si avviò lentamente verso la camera per vestirsi, ma più probabilmente per distendersi a letto e rimettersi a dormire.
Mentre Claudia cercava di capire cosa stesse accadendo, ecco apparire un ragazzo che tenendosi la testa tra le mani si lagnò, dicendo “mmmm… cos’è questo casino?”.
Claudia allungò la testa verso la camera cercando di non farsi notare, chiedendosi quante altre persone in probabile stato confusionale sarebbero apparse.
“Cosa devo fare io con questi?? “ disse Faith, rivolta a Claudia. “Comunque lui è Nigel, un mio collega… anche se dubito che in questo momento lui se ne ricordi“ aggiunse.
“Piacere Nigel, sono Claudia” disse, allungando la mano verso di lui e ricevendo in risposta uno sguardo a dir poco stralunato.
Poi, guardando Faith, le sussurrò “mi spieghi che succede??”.
“Niente, niente” disse lei, “ieri sera abbiamo festeggiato un po’ le nuove scoperte e ora questi due sono in uno stato pietoso…. non che normalmente Nigel sia preso meglio, ma vabbè…”.
Per questo commento le arrivò un occhiata perplessa dal ragazzo che seduto al tavolo sembrava aspettare qualcosa.
“Ah!” esclamò Claudia, “tu mi devi raccontare un sacco di cose riguardo alle tue nuove scoperte… nelle lettere hai solo accennato a qualcosa, ma ora sono curiosissima di sapere!!”
Faith fece un bel sorriso soddisfatto. “Certo! Ti dirò tutto per filo a per segno! Intanto però se vuoi accomodati pure nella camera di là, ti aiuto a portare quei due macigni di valigie…”.
E così dicendo la aiutò a sistemarsi facendo più casino possibile nel tentativo di svegliare Martine che si era riaddormentata.
“Sarà una lunga giornata temo” commentò Faith con un sospiro, una volta che ebbero sistemato le cose. “Vieni di là che ti racconto tutto e poi magari ti porto anche a fare un giretto qui attorno”,
Claudia la seguì entusiasta, chiudendo piano la porta dietro di sé per non disturbare ulteriormente Martine e chiedendosi se non fosse il caso di preparare un caffè per il ragazzo che seduto in cucina, fissava il vuoto.

 

 

Data di pubblicazione: 1 dicembre 2008
Sito: Dagger.Forumfree.It

 

 

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