DAGGER: CAPITOLO 1.3

 

Guardava la campagna inglese scorrere veloce oltre il finestrino del treno. Sentiva la testa leggera, ancora immersa per metà nel sonno e lasciava vagare i suoi pensieri con lo sguardo rivolto verso i campi verdi e gli alberi.
Non era abituata a svegliarsi presto al mattino, per quello si sentiva tanto confusa. Nella carrozza semivuota c’erano poche persone silenziose che leggevano il giornale e dei bambini che parlavano tra loro.
Ogni tanto ripassava mentalmente le azioni di quella mattina prima della partenza, voleva assicurarsi di aver preso tutto dato che non sarebbe tornata per un po’ nello Hampshire.
Ultimamente i suoi studi l’avevano fatta stare per vari mesi tra lo Hampshire e il Somerset, dove aveva anche visitato Bath, ma era tempo di spostarsi di nuovo. Aveva in programma di tornare nel Derbyshire, a Bakewell, dove avrebbe visitato un edificio in cui Jane Austen nel 1811 modificò e corresse il suo libro di maggior successo “Pride and Prejudice”. Sapeva che con questa visita non avrebbe scoperto niente di particolare, ma faceva parte del’ ”itinerario Austeniano” che da anni seguiva per suo interesse personale.
Anche se gli altri non capivano cosa trovasse in quelle visite, per lei erano così emozionanti!
Tornando nella contea avrebbe anche approfittato per rivedere la sua amica Faith, che aveva conosciuto proprio lì, nella vicina Nottingham in uno dei suoi precedenti viaggi e che non vedeva da tempo. Tuttavia le due avevano preso la piacevole quanto inusuale abitudine di scriversi delle lettere, alla vecchia maniera, per tenersi sempre in contatto nonostante il rispettivo lavoro le tenesse quasi sempre lontane.
Faith studiava archeologia ed era da un po’ di tempo impegnata in alcuni scavi a Nottingham grazie ai quali sperava di scoprire nuove cose riguardanti la leggenda di Robin Hood ed era a dir poco entusiasta di quel lavoro!
L’ultima lettera che l’amica le aveva scritto era alquanto concitata. Sembrava che fosse impegnata in ricerche molto importanti e che si aspettasse dei risultati imminenti dei quali le avrebbe parlato meglio al loro prossimo incontro.

 

“Biglietto prego!”. Il controllore del treno era spuntato all’improvviso, ma molto più probabilmente era lei che non l’aveva sentito arrivare ed era rimasta assorta nei suoi pensieri. Si affrettò a frugarsi le tasche e gli mostrò il pezzetto di carta sentendosi rispondere “grazie!”.
Tornando a guardare fuori sentì la voce dell’uomo avanzare per tutto il vagone continuando a ripetere grazie, grazie, grazie senza stancarsi.
Tirò fuori dallo zaino la sua copia di Pride and Prejudice, ormai letta, riletta e consumata e andò in cerca dei passaggi che preferiva, ovvero quelli in cui Charles Bingley e Jane Bennet erano coinvolti. Per lei quella era la coppia perfetta, ed entrambi i personaggi tanto dolci e piacevoli da far passare in secondo piano persino Elizabeth e Mr. Darcy. Erano così dolci e così sciocchi che come aveva detto Mr. Bennet si sarebbero di sicuro fatti imbrogliare persino dai domestici!
Sfogliando le pagine le capitò tra le mani una cartolina che raffigurava un luogo bellissimo che conosceva bene e dietro a quello, era stato scritto un breve messaggio che diceva “Ti aspetto presto a casa, Mamma.” .
Dopo il viaggio in Derbyshire e Nottinghamshire aveva intenzione di tornare a casa, nelle Highlands e trascorrere finalmente un po’ di tempo con sua madre.
Mise via la cartolina e cominciò a leggere.

 

 

Data di pubblicazione: 30 ottobre 2008
Sito: Dagger.Forumfree.It

 

 

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